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LA MOSCA OLEARIA UN GRANDE PROBLEMA PER L’OLIVO ALLONTANA DA BIOZON

Il male peggiore che può colpire l’olivo viene dall’esterno ed è costituito dalla “mosca olearia”. Si nota maggiormente la presenza della mosca quando la drupa matura e diventa più morbida, in questo modo la mosca olearia fa meno difficoltà ha ovodeporre l’uovo nella drupa. Quando l’infestazione della mosca è alta, essa ovodepone più uova in una sola drupa, invece di deporre un solo uovo a oliva, come avviene in condizioni normali.I danni provocati dalla mosca sono: resa inferiore di olio, cascola delle olive e olio di bassa qualità o addirittura rancido. La mosca favorisce ambienti umidi e con temperature inferiori a 32°, queste condizioni ottimali per la mosca avvengono mediamente dopo ferragosto, con l’inizio delle piogge e l’ abbassamento della temperatura. In alcune annate, però, si hanno condizioni ottimali già da luglio. Le prime olive ad essere colpite dalla mosca sono quelle che si maturano precocemente e successivamente anche le altre olive vengono colpite. La mosca olearia femmina può deporre fino a 200/300 uova per volta e parte sempre dalle olive che sono nella parte aerea più alta, per poi scendere pian piano in basso.Per combattere questo grande problema abbiamo alcuni mezzi: biologici, sintetici e biotecnici.Come prima cosa, quello che bisognerebbe fare è: monitorare con delle trappole la presenza della mosca, successivamente valutare se intervenire oppure no.La mosca si può combattere con il caulino, la zeolite, Dimetoato e altri come il Biozon professional che è un olio vegetale ozonato distribuito dalla multiossigen, questo prodotto può essere utilizzato per chi fa agricoltura bio, esso è un corroborante che protegge e rinvigorisce le piante da frutto.Riguardante la oliva è ottimo per l’allontanamento della mosca perché emette un odore che l’insetto non sopporta e di conseguenza si allontana. L’ozono ha proprietà ottime per eliminare virus, batteri, parassiti e colpire anche le spore. Migliora la sintesi clorofilliana. Agisce nelle colture mediante l’attivazione di metaboliti secondari inducendo e aumentando i meccanismi di resistenza quali: polifenoli, vitamine, microelementi e gli enzimi, contribuiscono alla prevenzione dei processi degenetarivi cellulari aumentando la presenza di clorofilla nelle piante, la cui azione è paragonabile al sistema immunitario dell’uomo.

Pubblicato da sommelierolio

Gennaro Di Paolo, laureato in Viticoltura ed Enologia. Ho frequentato il corso di assaggiatore olio nel 2008, nel 2018 mi sono diplomato come Sommelier dell'Olio. Dal 2017 sono docente presso L'Istituto Tecnico Agrario di Teramo e Atri, dove ho organizzato il primo concorso "OLIO DELLO STUDENTE". Nel 2019 sono diventato Sommelier del vino. Gestisco la pagina Instagram denominata "SOMMELIER OLIO" dove pubblico recensioni sugli oli che degusto quotidianamente. Gestisco una rubrica on line dal nome "ORO IN TAVOLA" presso il quotidiano online Wallnews24 e collaboro con Oiltogether.